Siete Insetti: una campagna pubblicitaria travestita da attacco hacker

Security Awareness
24 Aprile 2024

In troppi ancora ci sono cascati: dall’attacco hacker, al rischio di attentato, alle più sfrenate teorie complottiste.

Il web si è scatenato il 25 marzo scorso nelle più disparate spiegazioni di un evento che ha visto protagoniste due importanti stazioni ferroviarie italiane (Roma Termini e Milano centrale) dove lo schermo dei tabelloni orari si è improvvisamente oscurato per poi mostrare la gigantesca scritta: “Siete insetti”.

Immediatamente le immagini con la scritta misteriosa hanno cominciato a fare il giro dei social, accompagnate dai commenti più disparati e dalle teorie più catastrofiche. Del resto, a pochi giorni dall’attentato terroristico di Mosca ed essendo l’episodio avvenuto in luoghi affollati, l’accaduto si prestava a interpretazioni anche apocalittiche.

Come quella di chi ci ha visto un avvertimento, appunto per un imminente attentato o un messaggio che i potenti del mondo stavano indirizzando alle persone comuni: siete insetti, quindi, soggetti a essere, schifati, mangiati, schiacciati.

L’operazione in realtà è stata una riuscitissima campagna pubblicitaria, voluta e organizzata da Netflix per lanciare la serie «Il problema dei 3 corpi», disponibile dal 21 marzo.

Certo la piattaforma avrà speso molti soldi per occupare uno spazio così strategico ma senza alcun dubbio ha fatto centro. Complici, come sempre, i social e le piattaforme di messaggistica come WhatsApp, la notizia ha corso veloce e in pochissimo tempo ha raggiunto gran parte della popolazione.

La frase “Siete insetti” è un riferimento agli eventi che si svolgono nel quinto episodio della serie; il monito belligerante che gli alieni San-Ti lanciano alla specie umana. Simulando una vera e propria invasione digitale nel nostro mondo, anche il profilo Twitter Netflix vede la ripetizione ossessiva della frase nella bio così come i video di commento agli episodi sul canale YouTube della nota piattaforma di streaming.

La serie di David Benioff, D.B. Weiss (Game of Thrones) e Alexander Woo (True Blood) è tratta dall’omonima trilogia di fantascienza dell’autore cinese Liu Cixin.
La vicenda è ambientata nella Cina della Rivoluzione culturale e racconta del tentativo di contattare intelligenze aliene inviando nello spazio dei segnali che vengono però captati dal pianeta sbagliato, Trisolaris. Dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, Trisolaris è destinato all’autodistruzione e i suoi abitanti sono quindi alla ricerca di un nuovo pianeta da invadere e occupare. La Terra sembra l’opzione migliore.

E se in Italia a essere prese di mira sono state le stazioni ferroviarie, negli Stati Uniti la Sphere di Las Vegas è stata illuminata da un minaccioso messaggio dallo spazio. Se Netflix si è dotata sicuramente di consulenti geniali per le sue promozioni pubblicitarie c’è da dire che chi ha assistito all’operazione non ha avuto la stessa genialità, soprattutto qui in Italia.

Quasi tutti, infatti, sono caduti nella trappola, lasciandosi trascinare dal vortice dei messaggi allarmati che si rincorrevano. Un episodio che ha dimostrato quanto ancora gran parte degli italiani non sappia riconoscere un raggiro informatico.

Anche molti “esperti” o sedicenti tali sono caduti nella trappola e hanno alimentato il fake. La morale, dunque, è che, non si è mai esperti abbastanza e che, prima di condividere una notizia in modo ossessivo diffondendo cattiva informazione bisogna avere contezza di ciò che si fa.

Un occhio davvero allenato avrebbe subito cercato conferma e avrebbe interrotto il flusso spezzando una catena malevola. Questa volta si è trattato di un errore collettivo per fortuna

senza conseguenze, se non l’aumento del volume di pubblicità intorno alla nuova produzione di Netflix, proprio ciò su cui la piattaforma aveva puntano.

Ma dato che la rete propone sempre sorprese e novità, e la criminalità informatica è sempre più acuta e sofisticata, il raggiro è sempre dietro l’angolo e per essere davvero allenati a riconoscerlo è necessaria una formazione continua e una costante esercitazione.
Il motto, dunque, è sempre quello: mai distrarsi, mai sottovalutare e mai abbassare la guardia.

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