Shopping, mon amour. Ma se usato e online è meglio.

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Attenti però, il ‘lupo cattivo’ può essere dietro l’angolo  

Ma quanto ci piace fare compere stando comodamente davanti al computer di casa, seduti sulla nostra sedia preferita o, addirittura, sdraiati sul divano sorseggiando una bibita.  Possiamo saltare da un prodotto a un altro, prendendoci il tempo che vogliamo per decidere e fare tutte le valutazioni e i confronti del caso senza diventare matti girando da un negozio all’altro. E poi possiamo farlo negli orari più impensati, magari di notte, se non riusciamo a dormire, o all’alba prima di iniziare la giornata, o di domenica. Insomma, senza essere condizionati da orari di apertura e giorni di festa.

La tendenza allo shopping online era già in crescita da tempo ma con la crisi sanitaria e le numerose restrizioni ha avuto una forte impennata.  I dati del rapporto di Salesforce Shopping Index, relativi al primo trimestre 2021, parlano chiaro: l’e-commerce globale è cresciuto del 58% su base annua contro il 17% del primo trimestre 2020.

Ma l’Italia fa di più e registra una crescita del 78%, posizionandosi al primo posto in Europa e al quarto nel mondo, dopo Canada, Olanda e Regno Unito. Nei mesi successivi dello scorso anno, sia nel mondo sia in Italia, complici il clima più mite e la riapertura dei negozi, i tassi di crescita sono stati più bassi, ma sempre con un segno positivo.

Il nuovo trend dello shopping: la seconda mano

E che dire dell’acquisto di prodotti usati? Comprare cose nuove, alimentando un sistema produttivo che spesso è dannoso per l’ambiente, può lasciarci un amaro retrogusto di senso di colpa per aver soddisfatto quello che molte volte è solo un capriccio e per aver comprato qualcosa che in fondo non ci serviva così tanto. Il prodotto usato, invece, oltre a farci trovare occasioni interessanti a prezzi molto vantaggiosi, mette a posto la coscienza sia di chi compra, sia di chi vende che può dare alle sue scarpe, ai suoi vestiti, ai suoi mobili, una seconda vita evitando loro la discarica

Secondo l’ultima ricerca BVA Doxa, realizzata per il portale Subito, su la seconda mano ai tempi di Covid-19, ben 7 italiani su 10, nel 2021 hanno scelto la compravendita di usato. Se per molti era già un’abitudine, la second hand è stata scelta in questi mesi di incertezza come opportunità di risparmio o di guadagno, e si è diffusa grazie a una maggiore consapevolezza del valore delle cose e a una riconsiderazione delle proprie priorità.

Insomma, soprattutto per i vestiti, ma anche per auto, mobili e per altri prodotti, in tempi di crisi, sia economica, sia ambientale, il riuso che fa rima con economia circolare, è diventato un comportamento di tendenza e virtuoso. Dunque irresistibile. Tanto che le previsioni di GlobalData ci dicono che il mercato globale del resale passerà da 28 miliardi del 2019 a 64 miliardi nel 2024, con una crescita annua media del 39%.

Così molte sono le app e le piattaforme che guidano la tendenza e fanno incontrare venditori e acquirenti sul nuovo mercato nato nel grande mondo del web.

Ma, come sempre, ogni medaglia luccicante ha un’altra faccia oscura. E così, insieme allo shopping virtuoso e spensierato, sulle autostrade del web corrono anche gli hacker, pronti a trovare delle nuove occasioni per i loro scopi. Per non caderne vittime, è importante rimanere sempre vigili, non perdere mai il controllo del proprio comportamento digitale e seguire alcune indicazioni, suggerite dalla stessa Polizia postale.

Second hand shopping: prima di agire

Diffidate se il prezzo è fuori mercato
Prima di fare click è raccomandabile informarsi accuratamente sul prezzo del prodotto, possibilmente confrontandolo con altri annunci su altri siti, per valutarne la veridicità. Una buona regola è insospettirsi se è troppo basso. Prediligete prodotti che presentano un’accurata descrizione, scritta in modo chiaro e corretto, e delle foto dettagliate. Ancora meglio se c’è un video tutorial.

Per i contatti usate sempre e solo le vie ufficiali
Contattate l’inserzionista sempre attraverso la chat messa a disposizione dalla piattaforma. Diffidate di chi chiede un contatto o una trattativa privatamente al di fuori del canale ufficiale.

Attenzione ai dati personali, mai farli uscire dal sentiero tracciato
Non fornite mai dati sensibili e personali al di fuori della app o del sito di compravendita. Il sito o la app in questione, infatti, sono stati costruiti in modo da offrire la garanzia della massima sicurezza. Soprattutto per le transazioni economiche, è importante che l’acquirente segua passo passo le indicazioni per portare a termine la sua operazione. Quindi attenzione a non uscire dal sito, soprattutto se si tratta di cliccare link o aprire allegati. Per qualsiasi dubbio, sempre meglio contattare il centro assistenza.

Utilizzate solo sistemi di spedizione garantiti e monitorabili
Se la piattaforma prevede poi una spedizione integrata, è preferibile optare per questa. I sistemi di spedizione integrati consentono di monitorare lo stato della spedizione e seguire l’intero processo di compravendita. Diffidate di chi propone sistemi di spedizione alternativi perché più economici.

Lasciare una recensione non è una perdita di tempo
L’affidabilità di molti venditori o piattaforme è testimoniata dalle recensioni degli acquirenti. E’ dunque importante sia leggere attentamente le recensioni di altri utenti sia lasciarne una dopo aver concluso l’acquisto. Questo infatti aiuterà sia le altre persone a fare scelte migliori sia il venditore che potrà ricevere suggerimenti sui suoi prodotti. E’ sempre utile dunque spendere qualche minuto per lasciare la propria opinione sul prodotto acquistato e sul sito di e-commerce. Anche questo, in fondo, è un modo di fare rete e di creare una “community”.

La regola più importante: mai distrarsi
Insomma, quando facciamo shopping online, soprattutto tra privati, non sono tante le regole da seguire ma a monte di tutte c’è la più importante: mai distrarsi, mai lasciarsi prendere dall’euforia degli acquisti, mai perdere la concentrazione, mai cliccare in modo inconsulto. Anche se quel giorno ci sentiamo un po’ come Alice nel paese delle meraviglie circondati di oggetti che ci piacciono e che sono così facilmente raggiungibili, ricordiamoci che lì fuori ci può essere il lupo cattivo.

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