CASE STUDIES
Gruppo TEA: perché investire nella Security Awareness è diventato strategico
Overview
Nata nel 1998 dalla trasformazione dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Mantova, Gruppo TEA — Territorio, Energia, Ambiente — è la principale multiutility del territorio mantovano. Con 650 dipendenti e 491 milioni di euro di ricavi, eroga servizi essenziali in 57 Comuni: energia, gas, ciclo idrico, gestione rifiuti, teleriscaldamento e molto altro. Un punto di riferimento imprescindibile per le comunità locali.
La sfida
La crescente digitalizzazione dei processi interni ha reso la cybersecurity una priorità trasversale per tutto il Gruppo. Sistemi informativi sempre più centrali nella gestione dei servizi hanno portato con sé nuovi rischi, non solo tecnologici, ma anche legati al comportamento quotidiano delle persone che li utilizzano. Il recepimento della Direttiva NIS2 ha inoltre imposto una revisione profonda di procedure, linee guida e approcci alla sicurezza.
La soluzione
Gruppo TEA ha scelto e adottato la piattaforma Cyber Guru, individuata grazie al supporto del partner Eurosystem, per la sua semplicità di linguaggio e l’approccio basato su esempi quotidiani. Il risultato ha superato le aspettative: adozione rapida, alta partecipazione, abbassamento misurabile degli eventi avversi legati all’interazione umana e una competizione virtuosa spontanea tra colleghi sui punteggi dei corsi.
Gruppo TEA ha trasformato la formazione sulla cybersecurity in una routine quotidiana
Gruppo TEA gestisce servizi essenziali per il territorio mantovano. Proprio questa centralità nella vita quotidiana dei cittadini rende la sicurezza dei sistemi informativi una responsabilità che va ben oltre la compliance normativa. “La questione della sicurezza è pervasiva su tutti i nostri servizi”, spiega Christian Bassi, responsabile Security e Cyber Defence di TEA SpA. “Bisognava affrontarla non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista della consapevolezza di chi utilizza questi strumenti ogni giorno”.
Il Gruppo aveva già lavorato intensamente sulla revisione di procedure e linee guida interne. Mancava però un tassello fondamentale: formare le persone, non solo i tecnici. “Abbiamo fatto diverse attività normative e tecnologiche, ma mancava il punto della consapevolezza da parte di chi poi utilizza i sistemi” aggiunge Bassi.
La ricerca della soluzione giusta è avvenuta con il supporto di Eurosystem, partner tecnologico del Gruppo. “Nel momento in cui abbiamo visto Cyber Guru ci siamo subito accorti che era la piattaforma giusta per le nostre esigenze”, racconta Bassi. “Non era una piattaforma di pura formazione tecnologica con termini difficili da comprendere, ma utilizzava un linguaggio più semplice e portava esempi di quotidianità e informazioni che sono poi tornate molto utili nella quotidianità dei nostri colleghi”.
Un aspetto che ha fatto la differenza anche per chi non ha un profilo tecnico. “Pensavo fosse la solita formazione obbligatoria, ore e ore di corso frontale”, racconta Monica Cerosola, Ufficio Regolazione e Supporto Normativo. «Invece queste piccole lezioni mensili permettevano di affrontarle senza fatica.”
“Mi sono resa conta che dopo questa formazione sono maggiormente consapevole di tutte le attività che faccio, non solo in quelle lavorative”, prosegue Incoronata Tortora, Ufficio Contenziosi di TEA.
Adozione rapida e risultati concreti
L’integrazione della piattaforma con gli strumenti già in uso è stata una priorità fin dall’inizio. «La nostra necessità era che fosse naturale passare da uno strumento a un altro, altrimenti rischiavamo che le persone procrastinassero il momento formativo», spiega Bassi.
Il riscontro tra i colleghi è andato oltre le aspettative. «Il ritorno è stato notevole», racconta Bassi. «Diversi colleghi si sono sentiti in obbligo di portare la propria esperienza nell’utilizzo dello strumento. E una cosa che ci ha fatto sorridere è stato il meccanismo di competizione virtuosa che è nata tra le persone: alla fine di ogni corso vengono proposte domande che generano un punteggio e hanno cominciato a confrontarsi su chi aveva fatto il punteggio maggiore».
Da quando Gruppo TEA ha adottato la piattaforma, è stato riscontrato un abbassamento misurabile di una certa tipologia di eventi avversi legati all’esposizione su internet. «Il veicolo d’attacco più sfruttato è l’interazione umana», sottolinea Bassi. «Non si può blindare un’architettura: ci deve essere un approccio fluido sulla tematica di sicurezza».
Per il futuro, il Gruppo punta a estendere la formazione agli organi direttivi, in linea con quanto previsto dalla Direttiva NIS2. «Riteniamo che Cyber Guru possa essere vincente proprio perché può essere fruita nei momenti scelti dall’utente, non in momenti statici della giornata. Diventa estremamente comodo lasciare libertà alle persone di decidere quando è il momento giusto per fare formazione».
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